Giuliano Turone, insigne magistrato, ora in pensione, ha appena dato alle stampe il suo ultimo lavoro:
“CRIMINI INCONFESSABILI”
Il ventennio dell’Antistato che ha voluto e coperto le stragi ( 1973-1993) – Fuori Scena editore.
La tesi da cui prende le mosse il libro è che dopo la conferenza di Yalta (febbraio 1945) anche la conferenza di Parigi (agosto 1946) confermò la divisione del pianeta in due sfere d’influenza: ad Est la Russia e ad Ovest l’ America.
Qualunque tentativo di modificare, democraticamente, attraverso libere elezioni, l’assetto politico di qualsiasi Paese, in modo diverso dalla collocazione stabilità nelle due conferme, è stato impedito.
La Primavera di Praga, il colpo di Stato in Cile, il compromesso storico e così via.
L’ Italia, il popolo italiano, ha sempre goduto di una sovranità limitata, a dispetto del 1° Art della Costituzione.
Giuliano Turone sulla base di sentenze, atti processuali, inchieste di Commissioni parlamentari, ricostruisce il ventennio più tenebroso del 2° dopoguerra: il tentato assassinio di Enrico Berlinguer, il rapimento e l’ assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l’ assassinio di Piersanti Mattarella, la strade di Bologna, le stragi del 92-93.
Con un eloquio semplice e rigoroso, l’ autore aiuta il lettore alla comprensione di passaggi storici non semplici.
L’evento è organizzato dall’Associazione AMICI DELLA “DIVITTORIO” da PROTEO FARE e SAPERE e dalla SCUOLA DI FORMAZIONE “ANTONINO CAPONNETTO”
Appuntamento per Venerdì 4 aprile 2025 – ore 18,30 Salone della “Di Vittorio” via Castello, 20 a Mesagne.
Saluti
Norma De Francesco – Vice-Presidente Associazione “Di Vittorio”
l’avv. Salvatore Lezzi dialogherà con l’autore GIULIANO TURONE
Biografia di Giuliano Turone
Giudice istruttore a Milano dal 1970 al 1987, nel 1974 guidò le indagini che portarono all’arresto dell’allora capo di Cosa Nostra Luciano Liggio.
Nel luglio 1984 rinviò a giudizio Michele Sindona nel corso dell’inchiesta sull’omicidio di Giorgio Ambrosoli, commesso a Milano l’11 luglio 1979. Per quell’omicidio, e per altri reati, Sindona fu condannato all’ergastolo con la sentenza del 18 marzo 1986 della Corte d’assise del capoluogo lombardo.
Nell’ambito della stessa inchiesta sull’omicidio Ambrosoli, in particolare nel corso delle indagini sul falso rapimento Sindona, Giuliano Turone, assieme al suo collega Gherardo Colombo, dispose la perquisizione domiciliare di tutti i recapiti noti di Licio Gelli, “maestro venerabile” della loggia massonica P2. L’operazione si svolse il 17 marzo 1981 sia nella villa Wanda ad Arezzo, di proprietà di Gelli, sia in un suo recapito occulto, annotato in un’agendina sequestrata a Sindona poco tempo prima: un ufficio messo a sua disposizione a Castiglion Fibocchi, provincia di Arezzo, dalla ditta Giole del gruppo Lebole. La perquisizione ebbe un risultato clamoroso solo in quest’ultimo ufficio, dove portò alla scoperta della lista di quasi mille iscritti alla loggia P2, nonché di 33 buste sigillate contenenti la documentazione inerente a operazioni di enorme rilievo nazionale gestite dalla loggia segreta attraverso percorsi non trasparenti ed eludendo ogni controllo istituzionale e di opinione pubblica.
Negli anni Novanta Giuliano Turone ha fatto parte del primo staff di magistrati della Procura nazionale antimafia e ha collaborato con il Consiglio d’Europa, per la redazione della convenzione di Strasburgo del 1990 sul riciclaggio. Ha poi collaborato con le Nazioni Unite svolgendo attività di pubblico ministero presso il Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia.
Negli anni Duemila, lavorò nuovamente a Milano come procuratore della Repubblica aggiunto. In tale occasione, si occupò della querela per diffamazione sporta da Mediasetcontro il programma RaiOt di Sabina Guzzanti, di cui chiese l’archiviazione (poi accolta dal Gip), il 30 gennaio 2004, motivando in quanto le cose dette dalla Guzzanti erano «obiettivamente vere nei loro elementi essenziali.
Successivamente divenne consigliere della Corte di cassazione, dimettendosi nel 2007 per dedicarsi allo studio, alla pubblicazione di libri e all’insegnamento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2007-2014)
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